In 154 a un insegnante di scuola materna viene assegnato il compito di istruire un prototipo avanzato di intelligenza artificiale, a condizione che vi si avvicini come un bambino.
“Con 154” ci raccontano i registi, “abbiamo voluto provare a coniugare il popolare e lo sperimentale, innanzitutto inserendo Giovanni Storti in un contesto narrativo in netto contrasto con il suo personaggio, senza però snaturarlo. L’intelligenza artificiale era il giusto pretesto tematico; viviamo nel mondo del multiverso, della simultaneità, della fusione tra gli opposti e della pluralità di sguardi. Volevamo quindi parlare dell’intelligenza artificiale come fatto umano, il contesto tecnologico è un pretesto per analizzare il problema dell’essere padri e dell’essere figli. In questo senso il nostro film vuole essere prima di tutto un figlio del suo tempo.”
I registi
Andrea Sbarbaro, si è diplomato nel 2020 in regia presso la Scuola di Cinema Luchino Visconti, con il cortometraggio Hikikomori. Dopo l’accademia è diventato socio della casa di produzione Eclettica, per la quale ha ricoperto il ruolo di direttore artistico, regista e supervisore della post-produzione. Nel 2021 ha diretto due cortometraggi: Vae Victis e The Human Implant, quest’ultimo – interpretato da Giovanni Storti – è stato selezionato in più di 40 festival in tutto il mondo. Dal 2023 fa parte della società di distribuzione cinematografica Gorrilla Film Distribution, per la quale ricopre il ruolo di responsabile vendite.
Riccardo Copreni si è diplomato in regia presso la stessa scuola nel 2020. Il suo cortometraggio di diploma Oscar è stato selezionato in oltre 25 festival internazionali e ha vinto diversi premi. È co-fondatore della casa di produzione Eclettica per la quale ricopre il ruolo di regista e produttore. Nel 2022 dirige il suo secondo cortometraggio: The god of cat is immortal, un teen drama basato sull’omonimo racconto del collettivo CRIU. Dallo stesso anno è membro dell’Air3.- Italian Directors Guild. Riccardo sta attualmente sviluppando il suo primo lungometraggio.
Andrea e Riccardo si conoscono dai tempi della scuola di cinema, hanno diretto insieme i cortometraggi Farewell, for today nel 2022 e l’anno seguente 154 con protagonista il comico italiano Giovanni Storti.
Il corto
In questo corto l’associazione bambino-A.I. è sicuramente l’aspetto più interessante. Il maestro si ritrova da solo in una stanza a dover interagire con una macchina che non ha niente di umano se non la voce. L’effetto è quindi sì straniante, ma anche familiare, nel modo in cui la macchina impara e si relaziona proprio come un bambino.
154 è un corto realizzato in maniera ottima, originale sia dal punto di vista registico che di trama, che è anche molto tenera. Il corto è stato selezionato nella categoria “Pecore elettriche” del Lucid Dream Festival.
Si è deciso di proiettarlo prima dei corti realizzati interamente con l’intelligenza artificiale perché, secondo noi, era un ottimo punto di partenza per affrontare l’argomento. Credo che sia interessante pensare a come i mezzi che sembrano essere molto lontani da noi, riflettano la nostra umanità più di quanto crediamo.







