Una sera come un’altra Sveta si presenta alla porta di Chiara, la sua vecchia amica di penna. Sono anni che non si sentono, eppure è lì con un occhio ferito a chiederle il favore di ospitarla. Chiara non può che accettare, sebbene senta che c’è qualcosa di sinistro nel riapparire della sua compagna di scrittura. Piano piano, però, il timore di Chiara troverà motivo nelle azioni di Sveta, che sembrano volte a divorare la sua stessa esistenza.
Il regista
Riccardo Romano (nato nel 1989) è un regista e sceneggiatore italiano con una formazione in sceneggiatura presso l’Università IULM, la Scuola Holden e la Scuola Nazionale di Cinema Indipendente. Dal 2018 ha realizzato cortometraggi a basso budget, selezionati in festival internazionali e distribuiti su piattaforme come WeShort e Sofy.tv. Ha collaborato con il regista Viktor Ivanov per il film Vuja De (2022) e il suo lungometraggio d’esordio (in uscita nel 2025). Nel 2024 ha recitato nel film Toxic, vincitore del Pardo d’Oro al Festival di Locarno.
Il corto
“C’è qualcosa di inquietante in maniera inedita nell’idea di creature che non si limitano a succhiare sangue, ma che rubano l’essenza stessa della vita, della memoria e dell’identità delle persone”, ha scritto uno dei nostri giudici. È proprio questa l’originalità di (le) Vampire: il vampiro smette di essere qualcosa di mostruoso e al di fuori della realtà, bensì ne entra a far parte al posto nostro. Un modo nuovo di intendere il vampirismo, ma che ben si adatta alla società contemporanea, che ha indagato abbondantemente il buio e si spaventa più di quello che è sotto i suoi occhi. Un plauso alla recitazione delle due protagoniste, Viktorija Portnova e Marta Manduca, capace di costruire il contrasto tra la freddezza spietata di Sveta e il terrore di Chiara, antipodi fondamentali per la riuscita del corto.
(le) Vampire ha ricevuto la menzione speciale per Miglior Incubo al Lucid Dream Festival 2025.







