Prima pagina di Billy Wilder, un film maschilista, omofobo e americanissimo che mi ha fatto impazzire.
Billy Wilder
Due parole al volo su Billy Wilder: è uno degli autori e registi più prolifici del cinema statunitense. È considerato uno dei padri della commedia brillante americana, così come del noir.
Essere un ebreo nell’Europa degli anni ’20 non era semplice, come potete immaginare. Lui per altro ad un certo punto si trasferisce a Berlino, dove il mondo artistico del primo dopoguerra era particolarmente scoppiettante. Qui ha infatti modo di cominciare a sperimentare con il cinema, ma appena Hitler sale al potere, nel ’33, lui prende armi e bagagli e scappa negli Stati Uniti. Qui inizia a lavorare prima come sceneggiatore e poi come regista.
Nella sua lunga carriera ha vinto moltissimi premi: 5 Oscar, 2 Golden Globe, 2 BAFTA, 1 premio speciale della giuria a Cannes, si è aggiudicato due premi a Venezia, e un David di Donatello proprio per Prima pagina.
Concludiamo questa brevissima panoramica citando alcuni dei suoi titoli più famosi, come: La fiamma del peccato, Viale del tramonto, Sabrina (Film preferito di mia mamma), Quando la moglie va in vacanza, Testimone d’accusa, A qualcuno piace caldo, Vita privata di Sherlock Holmes, e così via.
Questo articolo potrebbe tranquillamente concludersi facendo la lista completa dei film di Billy Wilder.
Prima pagina
Andiamo avanti e arriviamo al sodo. Prima pagina, film del 1974, tratto da un omonima commedia teatrale del 1928, racconta la storia di Hildy Johnson, famoso giornalista di Chicago, che decide di licenziarsi alla vigilia di un’importante esecuzione che potrebbe lanciare la sua carriera. Come mai? Ha incontrato la donna della sua vita (interpretata da Susan Sarandon, quindi in realtà capiamo), e ha deciso di sposarsi, trasferirsi a Philadelphia e diventare un pubblicitario.
Il direttore del giornale per cui lavora, Walter Burns, non è per niente entusiasta di perdere il suo miglior giornalista, così tenta in tutti i modi, legali e illegali, cioè più illegali che altro, di mandare a monte le nozze. Questo matrimonio non sa da fare.
Le cose si complicano ancora di più quando suo malgrado, Hildy viene coinvolto nella fuga del povero cristo che avrebbero dovuto impiccare il giorno seguente. Ovviamente in giornalismo scorre troppo potente nelle sue vene e lui non riesce a resistere alla tentazione di cavalcare uno scoop.
Bechdel test
Prima domanda: questo film passa il Bechdel Test? Ovvero, due donne di cui conosciamo il nome parlano tra loro di un argomento che non riguardi un uomo? No, ma nemmeno ci prova. Questo film urla fortissimo “Che schifo la figa”. Vi dico solo che in una delle scene iniziali abbiamo in ordine: molestie a una donna anziana, l’utilizzo del termine “finocchio” come insulto, la parola con la N senza la quale i film di tarantino si ridurrebbero a mugolii indistinti, caratterizzazione stereotipata del personaggio gay, insulti e minacce a una sex worker. Ma d’altronde… erano altri tempi.
Guadagnino test
Seconda domanda: questo è un film queer? Stando a quello che dice Guadagnino sì. Quindi cerchiamo le evidenze per supportare questa teoria:
1) C’è Susan Sarandon;
2) È presente un personaggio gay, stereotipato, ma c’è e ha pure un happy ending;
3) Il rapporto tra Hildy e Walter è la cosa più tossica e omoerotica che esista, solo falsamente mascherato da rapporto di lavoro;
4) La presenza di una sex worker, per altro in combutta con il protagonista;
5) Billy Wilder, uomo che ha scritto e diretto A qualcuno piace caldo film che si conclude con le battute “sono un uomo” “beh, nessuno è perfetto”.
Conclusioni
Questo è un film così americano, abbiamo tutti gli elementi: gli anni ’20, l’odio per le donne, la tensione omoerotica, la pena di morte, l’etica del lavoro portata a livelli allucinanti, critica della polizia corrotta e incompetente, e via dicendo.
Io mi sono divertita tantissimo a vedere questo film, ovviamente dovete avere ben presente tutti i trigger warning che ho esposto. Ma è il genere di film da vedere quando si è in mood commedia leggera.







