lunedì, Luglio 13, 2026
CinemaLa Troma e Cannibal! The Musical

La Troma e Cannibal! The Musical

Tutto il trash che desiderate in una sola casa di produzione: la Troma Entertainment

È un nome che conosco da sempre, ma sapevo così poco della Troma Entertainment da pensare che il nome derivasse da una storpiatura della parola trauma in inglese. Invece no, Troma è stato scelto perché, secondo il fondatore Lloyd Kaufman, si tratta del suono più brutto che un uomo possa emettere. E questo dovrebbe far intuire già il tipo di film che questa azienda produce e distribuisce.

I suoi film potrebbero essere definiti di exploitation, con molta nudità, sesso, gore e violenza. Si tratta di film di serie B a basso budget in cui spesso gli oggetti di scena vengono riutilizzati di pellicola in pellicola: se in principio lo facevano per risparmiare denaro, alla fine è diventato una sorta di marchio di fabbrica.

La Troma Entertainment

Un po’ di storia

Tutto inizia a metà degli anni ‘70 quando Kaufman e il suo collega Herz iniziano a produrre, dirigere e distribuire i loro primi film. Si tratta per lo più di commedie sexy, tra le più famose The First Turn-On! e Squeeze Play. Di cui avrei piacere di leggervi le complesse trame.

  • The First Turn-On!: un gruppo di teenager rimane imprigionato in una grotta e iniziano a raccontarsi le loro esperienze sessuali;
  • Squeeze Play: un gruppo di ragazze ignorate dai fidanzati più interessati al softball, formano una squadra e sfidano i ragazzi a una partita di softball (nella locandina le ragazze sono ovviamente in costume da bagno).

È soltanto nel 1984 che la Troma raggiunge il successo con il suo film più celebre The Toxic Avenger, una parodia splatter dei film di supereroi. Il successo fu tale da spingere la Troma a realizzare quattro sequel e un reboot (uscito nel 2023). 

Troma Entertainment

Il Dogpile 95

Come tutti i cinefili e film bro sanno, nel 1995 Lars von Trier e Thomas Vinterberg hanno scritto un decalogo chiamato Dogma 95 che aveva scopi decisamente nobili, ma che ha generato risultati abbastanza dimenticabili eccetto, forse, Idioti di von Trier e Festen di Vinterberg.

Kaufman, di tutta risposta, scrisse un decalogo parodia del Dogma 95, chiamandolo Dogpile 95 (dogpile potrebbe essere tradotto con “accozzaglia”). Se da un lato al punto 6, ad esempio il Dogma 95 recita “Questo film non deve contenere azioni superficiali (omicidi, armi, ecc. non devono essere presenti)”, il Dogpile 95 risponde: “Questo film non deve contenere azioni superficiali. Quindi meglio che ci siano omicidi, armi, lesbiche fighe, tette e ancora tette”.

Per rimanere sullo stesso livello, il manifesto si conclude con un post scriptum: “Se Steven Spielberg, David Geffen or Jeffrey Katzenberg stanno leggendo questo, vi succhierò il cazzo e ingoierò per un lavoro!”

Dal 1995 in poi la Troma continua a produrre e distribuire numerosi film ed è diventata una casa di produzione di culto, un punto di riferimento per tutti gli amanti dell’horror e del trash. Personalmente avevo visto soltanto il loro Poultrygeist: Night of the Chicken Dead una parodia degli zombie di Romero, ma con polli-zombie e qualche scena di Killer Condom, la cui trama non credo abbia bisogno di maggiori delucidazioni.

Cannibal! The Musical

L’improbabile musical dei creatori di South Park

Però oggi vorrei parlarvi di un film che ho recuperato di recente che si intitola Cannibal! The Musical un film del 1993, scritto, prodotto, diretto, musicato e interpretato (Lory del Santo scansate) da Trey Parker e Matt Stone, i padri di South Park. Il film è stato distribuito dalla Troma solo in seguito al successo della serie animata facendolo diventare un film di culto.

Il film racconta la storia di un gruppo di pionieri che durante la corsa all’oro cercano di raggiungere il Colorado. Numerosi imprevisti (tra cui nativi americani interpretati da giapponesi e ciclopi) fanno fallire la spedizione e l’unico superstite è costretto a mangiare i corpi dei compagni per sopravvivere. Tutto questo intramezzato da canti e balli. 

Il film non brilla da nessun punto di vista: le canzoni sono piuttosto dimenticabili, la regia e la fotografia sono molto amatoriali. Però c’è qualcosa nella comicità, ancora acerba e discutibile, che anticipa quella di South Park. Riflettendoci, anche le prime stagioni di South Park non brillavano da nessun punto di vista, se non per la volgarità e il tipo di comicità che forse non si era mai visto prima. Sembra che Cannibal! The Musical sia stata la prima pietra con cui i giovanissimi Trey e Stone hanno cominciato a costruire lo stile irriverente che poi li ha sempre contraddistinti.

Il film è sorprendentemente ispirato alla vera storia di Alferd Packer. Abbassate le luci, perché inizia il momento True Crime.

Cannibal! The musical

La vera storia di Alferd Packer

Il suo nome di battesimo era probabilmente Alfred, ma essendo analfabeta si è sempre definito Alferd. La sua giovinezza è caratterizzata da frequenti attacchi epilettici che non gli permettono di partecipare alla guerra civile o di svolgere continuativamente un lavoro; questi attacchi influenzano il suo carattere rendendolo litigioso e bugiardo. Con queste premesse si improvvisa come guida tra lo stato dell’Utah e quello del Colorado, e nonostante la sua totale incompetenza, decide di guidare il 9 febbraio del 1874 un gruppo di cinque uomini attraverso le montagne innevate.

Il 16 aprile solo Packer raggiunge un insediamento nel Colorado e la prima versione dei fatti che fornisce lo vede come vittima dei suoi compagni di viaggio, che lo hanno abbandonato e lui è sopravvissuto fino alla primavera mangiando bacche. Peccato che non sia denutrito e i suoi compagni non siano mai arrivati all’insediamento, inoltre si scopre che molti degli oggetti che usa non gli appartengono, ma sono oggetti dei suoi compagni di viaggio.

Quando viene messo alle strette, Alferd confessa che gli amici avevano cominciato a morire uno dopo l’altro e uno di loro, Shannon Bell, era impazzito e aveva ucciso gli altri e aveva tentato di uccidere lui che alla fine gli aveva sparato per legittima difesa. Per sopravvivere era poi stato costretto a mangiare i corpi. Lo scioglimento della neve però rivela i corpi che confutano questa versione, in quanto sembra che tutti i compagni fossero stati uccisi nello stesso momento. Nel frattempo, Packer evade dalla prigione dove era stato rinchiuso e scompare per nove anni.

Se la storia non fosse già abbastanza delirante, il peggio deve ancora venire: Alferd Packer in questi nove anni non fa una bella vita e un giorno chiede l’elemosina a una persona che, malauguratamente, lo riconosce. Viene catturato e processato, decide di difendersi da solo continuando a sostenere la sua versione, arricchendola però di arringhe insensate e incoerenti. Alla fine viene condannato all’impiccagione perché il giudice era un fervente democratico e accusa Packer di essere un repubblicano assetato di sangue che ha fatto fuori i compagni per ridurre i l numero di elettori democratici. A quanto pare gli omicidi e il cannibalismo non erano sufficienti per l’impiccagione. Fatto sta che per ragioni legali oscure, si prende una sentenza di 40 anni e finisce invece per essere graziato e torna in libertà nel 1901.

L’eredità culturale di Alferd Packer

Non solo ci sono ancora studi che cercano di dimostrare l’innocenza di Packer, ma la sua storia ha avuto un grande impatto culturale. Oltre a Cannibal! The Musical (che così per dire è stato portato a teatro in Italia da Claudio Insegno), è stato girato nel 1980 il biopic The legend of Alfred Packer e il film western horror L’insaziabile nel 1999.

Per chiudere aggiungo una nota di black humor: gli studenti dell’Università di Colorado Boulder hanno chiamato la loro caffetteria Alferd G. Packer Memorial Grill con lo slogan “Have a friend for lunch!”.

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