sabato, Maggio 16, 2026
RecensioniCOPE : visioni interiori

COPE [illustrations of the mind]: visioni interiori

Molto di più di un videoclip

COPE [illustrations of the mind] di Snovonne ‘Sno’ Drake è un corto psicologico e dark fantasy/horror creato dalla musicista Snovonne Drake. Autobiografico, esplora le sue problematiche psicologiche e fobie attraverso i suoi incubi ricorrenti, culminando in una catarsi. Il film, girato e musicato da Snovonne nel suo studio in Italia, è realizzato con l’intento di sensibilizzare sulla salute mentale e promuovere la consapevolezza psicologica.

La regista 

Snovonne ‘Sno’ Drake è una musicista e autrice di canzoni con quasi due decenni di carriera. La sua musica, etichettata come “metal teatrale“, “rock cabaret” e “pop barocco”, è caratterizzata da testi profondi e personali che risuonano con i suoi fan in tutto il mondo, rafforzando il legame attraverso concerti dal vivo e social media.

Oltre alla musica, Sno è anche una talentuosa artista visiva, realizzando personalmente tutti i suoi video e lavori grafici. Il suo impegno nell’unire musica e visivo le ha valso il titolo di “artista visiva di classe mondiale” da parte di American Horrors TV, che l’ha premiata come “Miglior artista visiva del 2019”.

Oltre al suo progetto solista, fa parte anche dei progetti musicali The Designs e Inner Fear, collaborando con artisti noti come Marthus Skaroupka e Mike Wead.

Il corto

La cosa più incredibile di COPE è come ogni singola parte del progetto sia stata curata da una sola persona: Snovonne Drake. Questo rende il lavoro ancora più straordinario, considerando che musica, effetti speciali, montaggio e ogni altro aspetto sono il frutto del suo talento. Il corto, che si ispira chiaramente agli anni ’90, richiama anche sonorità e atmosfere che ricordano il filone musicale dei primi anni 2010, con influenze di gruppi come Avenged Sevenfold, Pierce the Veil, My Chemical Romance e Papa Roach.

Nonostante l’uso predominante della computer grafica, il risultato finale è un lavoro materico e altamente evocativo, capace di trasmettere l’incubo interiore della protagonista. La sua estetica è ultralynchiana, con rose blu, montaggi frammentati e riflessioni sull’identità, che potrebbero ricordare ciò che Laura Palmer immagina nella Loggia Nera. L’uso del suono, dell’audio e del ritmo è particolarmente interessante, suggerendo che dietro a questo progetto ci sia una grande sensibilità musicale. COPE si presenta come un lungo videoclip, con l’intensità di un musical horror. E, come ha detto uno dei nostri giudici, Snovonne non è la sola a sognare spesso di sputare denti.

Cope [illustratrions of the mind] ha ricevuto la menzione speciale per Migliore Visione dal Mondo al Lucid Dream Festival 2025.

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