giovedì, Maggio 21, 2026
RecensioniLITHIUM: oltre la distopia

LITHIUM: oltre la distopia

LITHIUM: In un futuro distopico un bambino e una ragazza cacciano droni per estrarne le batterie. Le cose si mettono male quando vengono catturati da un pazzo. I due riusciranno a sopravvivere?

Alessandro Stelmasiov, dopo la laurea in disegno industriale, inizia a lavorare come motion graphics e montatore video. Successivamente come filmmaker freelance realizzando video report, spot, documentari e videoclip. Nel 2013 insieme ad un amico e collega, Tommaso Cassinis, da vita ad Headshot Studio. Guidato dalla passione per il cinema, il filo conduttore a tutte le sue esperienze, nel 2016 si dedica ad un progetto personale, (Z) the Series, una web serie, finanziata in parte tramite crowdfounding. La serie è stata selezionata al Roma Web Fest 2016 aggiudicandosi 3 premi: miglior scena horror, miglior colonna sonora e il prestigioso SKY Web Award. Il suo secondo cortometraggio nel 2020, dal titolo CLORO, prodotto da FadeOut gli vale numerosi premi tra cui: miglior corto al FiPiLi Horror Festival, al Picenzia Film Festival e al Basilicata Film Festival; il premio Panalight al Digital Media Fest col quale riesce in parte a produrre LITHIUM.

Il corto ci trasporta in un mondo che sembra uscito direttamente da un incrocio tra Mad Max e un vecchio western, in cui film e videogioco si intersecano. L’atmosfera è cruda, polverosa, permeata di una tensione costante. La regia è ottima, con inquadrature che catturano il paesaggio solitario, ma meno desolato di quello che ci si aspetterebbe, e la determinazione dei protagonisti.

Il cast, composto da giovani attori, si dimostra all’altezza della sfida. Le loro interpretazioni sono intense e credibili, capaci di trasmettere la durezza della vita in questo mondo post-apocalittico. Il sonoro, curato nei minimi dettagli, contribuisce a creare un’atmosfera immersiva, amplificando l’eccitazione.

LITHIUM è un cortometraggio che non lascia indifferenti. Io stessa, che ammetto di non essere un’appassionata del genere, sono rimasta incollata allo schermo dall’inizio alla fine. Un piccolo gioiello di cinema distopico che merita di essere visto.

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